Tram-treno: «Siamo molto sorpresi da un rincaro così alto»

Pubblicato il 27 Marzo 2025

’Ufficio federale dei trasporti, che due anni fa aveva rilasciato la licenza edilizia, prende posizione dopo la notizia dell’aumento dei costi per la realizzazione delle rete ferroviaria – Per la sola tratta Bioggio-Lugano l’esborso aggiuntivo stimato ammonta a 100-150 milioni di franchi

Un rincaro importante, superiore ai 200 milioni di franchi. Una bella tegola per il progetto della rete tram-treno del Luganese, confrontata con un aumento dei costi – e qui citiamo la società che gestisce i lavori, la RTTL SA – «tale da richiedere un aggiornamento del finanziamento dell’opera». Sulla cifra esatta le bocche per ora restano cucite, ma qualcosa siamo in grado di anticiparvelo: «per la tratta Bioggio-Lugano Centro, che sarà finanziata nell’ambito della fase di ampliamento 2035, prevediamo costi aggiuntivi nell’ordine di 100-150 milioni di franchi». A confermarlo al Corriere del Ticino è l’Ufficio federale dei trasporti (UFT), che il 9 marzo di due anni fa aveva rilasciato la licenza edilizia per la nuova linea di tram-treno. «L’UFT è stato informato che per questo progetto sono previsti notevoli costi aggiuntivi», viene precisato. Ma come è stata accolta da Berna la notizia di un rincaro così importante? «Il fatto che per un progetto per il quale è già stata rilasciata una licenza edilizia siano previsti costi aggiuntivi di tale entità costituisce una grande sorpresa per l’UFT».

Comprensibile, visto che si parla di diverse decine di milioni di franchi. In ogni caso, ci viene spiegato, «l’approvazione formale di questi costi non è di competenza dell’UFT, ma del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni nell’ambito dell’approvazione della rispettiva convenzione di attuazione. Se per questo progetto si dovesse rendere necessario un aumento del credito nella fase di ampliamento 2035, la competenza spetterebbe all’Assemblea federale».

Chi partecipa

Tra i tre enti finanziatori dell’opera c’è infatti la Confederazione (che copre il 58% dei costi totali tramite il fondo per l’ampliamento graduale del sistema ferroviario svizzero), oltre al Cantone (che interviene per il 36%) e alle Ferrovie luganesi (che partecipano con il restante 6%). Saranno loro, dunque, a doversi sobbarcare l’onere del sorpasso di spesa. Un sorpasso che sarebbe in gran parte legato a doppio filo alle lungaggini incontrate dal progetto a causa dei ricorsi e al rincaro di molte materie prime avvenuto negli ultimi anni o mesi (vedi articolo sotto). Su una cosa, però, RTTL è sicura: «Ancora nelle scorse settimane le parti hanno sottolineato la priorità e l’importanza del progetto». La volontà di massima c’è: ora si tratta di capire come gli enti finanziatori accoglieranno il nuovo preventivo prima di stipulare le convenzioni di attuazione. Solo in un secondo momento la palla passerà alla politica per l’approvazione del credito aggiuntivo. Crediti che dovranno passare dai rispettivi Legislativi.