«Se ci sarà un cofinanziamento sarò il primo a fare mea culpa»

Pubblicato il 26 Agosto 2025

CIRCONVALLAZIONE AGNO-BIOGGIO / A una settimana dal possibilismo di Berna sul sostegno ai costi della variante in galleria, il direttore del DT Claudio Zali annuncia di aver preso contatto con l’autorità federale – «Pronto a ricredermi

Andrea Bertagni

«Se la variante interrata della circonvallazione Agno-Bioggio sarà cofinanziata da Berna, sarò il primo a cospargermi il capo di cenere». È un Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio (DT), che non rinuncia a confrontarsi e che, a una settimana circa dalla risposta del Consiglio federale al consigliere nazionale UDC, Piero Marchesi – risposta che lascia aperta una possibilità di cofinanziamento federale a una circonvallazione in galleria -, mette nero su bianco le ragioni che non hanno portato il DT a richiedere un cofinanziamento per l’opera malcantonese. «La risposta del Consiglio federale non è stata sorprendente – dice Zali al CdT – e non lo è stata perché si è limitato a indicare quanto previsto dalla legge, ovvero che le circonvallazioni rientrano tra le opere che possono teoricamente essere cofinanziate e che, al fine di ottenere un contributo, devono essere inserite in un Programma d’agglomerato (PAL), integrate in una strategia generale dei trasporti e, non da ultimo, coordinate con lo sviluppo dell’agglomerato».

I PAL, continua il direttore del DT, sono però « un qualcosa che va oltre un semplice sistema di finanziamento à la carte. Devono essere coerenti e votati alla mobilità, alla sostenibilità e allo sviluppo dell’agglomerato stesso: non servono insomma a pagare grosse e costose opere stradali».

Valutata la possibilità

Ciò nonostante, precisa il consigliere di Stato, riprendendo la nota stampa che ha inviato ieri ai media, i servizi del DT, a inizio 2025, durante il processo di accompagnamento della Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL) nell’elaborazione del Programma d’agglomerato del Luganese di quinta generazione ( PAL5), hanno valutato la possibilità che la circonvallazione, nelle due varianti con tracciato interrato o parzialmente in superficie, potesse ottenere un cofinanziamento federale.

L’esercizio, detto altrimenti, è stato dunque fatto. Almeno secondo il DT. Ma «l’esito della valutazione – prosegue la nota – è stato negativo: a fronte di costi esplosi esponenzialmente rispetto a quelli esposti con esito negativo nei precedenti Programmi di agglomerato, di benefici non aumentati in pari proporzione, dell’avvenuto finanziamento federale della Rete tram-treno con circa 500 milioni di franchi, ormai di prossima realizzazione e diretta concorrente della circonvallazione ma con evidenti e incolmabili vantaggi dal profilo della strategia della mobilità, della sostenibilità e dello sviluppo dell’agglomerato come intesi dalla Confederazione, si è ritenuto assolutamente negativo il rapporto costibenefici di entrambe le varianti realizzative».

Conferenza avvisata

A seguito di ciò, «nell’aprile del 2025 la conferenza dei sindaci del Malcantone è stata informata per iscritto dalla Di visione delle costruzioni del DT», specifica la nota. La sorpresa della Conferenza dei sindaci il giorno della risposta del Consiglio federale all’interrogazione Marchesi non appare dunque motivata, è questo il senso della risposta del direttore del DT.

«Risposta entro un mese»

Sia quel che sia, sottolinea Zali nella nota stampa, considerate le richieste giunte da più parti e in particolare gli atti parlamentari presentati, il DT ha preso contatto con l’autorità federale per un confronto specifico, fuori procedura e nelle prossime settimane, in funzione dell’esito dei contatti con la Confederazione, verranno fornite ulteriori informazioni. «L’esame della nostra richiesta non è così complicato – afferma il consigliere di Stato – Berna conosce la nostra realtà territoriale. Credo che possa bastare un mesetto. Se al termine di questo confronto ci verrà detto che la variante in galleria potrà essere finanziata, sarò il primo a cospargermi il capo di cenere». Questo perché «anche io vorrei una variante sotterranea, ma semplicemente non possiamo permettercela a livello finanziario».

Il direttore del DT non si dice invece sorpreso delle reazioni all’atto parlamentare della Conferenza dei sindaci del Malcantone, che ha invocato il ritiro del messaggio e chiesto l’elaborazione di una circonvallazione più collaborativa e costruttiva. «A mio parere la Conferenza ha seguito l’onda degli eventi. Conosco alcuni sindaci personalmente e sono convinto che qualcuno si sia fatto un po’ influenzare dalla situazione».

Rimandate le serate pubbliche

A seguito di quanto accaduto, il DT ha deciso di rimandare sia le previste serate informative nei Comuni di Manno, Agno e Caslano, che l’esecuzione del sondaggio presso la popolazione, «sino a che sarà stata fatta chiarezza circa l’esattezza delle contrastanti informazioni sin qui fornite all’opinione pubblica».

Cdt 26.8.2025

Il quotidiano: 2:29La circonvallazione Agno-Bioggio