Dal Ticino a Berna: ‘Polume e A2-A13 non siano in competizione’
Pubblicato il 3 Luglio 2026
Le cinque Commissioni regionali dei trasporti vogliono incontrare Albert Rösti, per chiedere di inserire entrambi i progetti viari nell’orizzonte 2045
- In una lettera condivisa che verrà inviata a Berna si sostiene che le due infrastrutture siano di pari importanza e urgenza
- Il Mendrisiotto sta preparando anche una propria presa di posizione autonoma, incentrata su importanti misure di compensazione
Il potenziamento dell’autostrada A2 tra Lugano e Mendrisio (Polume) e il collegamento A2-A13 tra Bellinzonese e Locarnese vanno realizzati con lo stesso grado di priorità, entro il 2045. Ne sono convinte le cinque Commissioni regionali dei trasporti (Crt) ticinesi, che stanno elaborando una presa di posizione congiunta che verrà a breve inviata a Berna. Si chiede, tra le altre cose, anche un incontro al direttore del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec), Albert Rösti.
In consultazione fino al 9 ottobre
Come noto, il Consiglio federale ha messo un paio di settimane fa in consultazione fino al 9 ottobre il programma ‘Trasporti 45’, un pacchetto da 13 miliardi di franchi che comprende misure di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e stradali. Sia il Polume sia il collegamento sopracenerino sono stati inseriti, ma con due gradi di priorità differenti: il primo con grado I, e quindi orizzonte temporale di realizzazione al 2045, e il secondo con grado II, e dunque con orizzonte 2055. Priorità stabilite sulla base della perizia del Politecnico federale di Zurigo e degli Uffici coinvolti competenti. La cosa curiosa è che la priorità data al progetto sottocenerino potrebbe passare a quello tra Bellinzona e Locarno a seconda dell’esito della consultazione.
‘Scorretto e pregiudizievole per il Ticino’
«Il Ticino è l’unica regione in Svizzera nella quale due progetti vengono de facto messi in competizione – lamenta Filippo Lombardi, presidente della Crt del Luganese e a capo della Conferenza dei cinque presidenti delle Crt ticinesi –. In realtà, dal nostro punto di vista entrambi i progetti dovrebbero figurare nell’orizzonte 2045: li riteniamo di pari importanza e urgenza e quindi chiediamo al Consiglio federale di non metterli in competizione l’uno con l’altro, lo troviamo un po’ scorretto in quanto pregiudizievole agli interessi del Ticino. Nella nostra presa di posizione (nell’ambito della consultazione, ndr) chiederemo quindi di poter incontrare il consigliere federale Albert Rösti per difendere le nostre argomentazioni».
Il ‘no’ del Mendrisiotto è diventato un ‘sì, ma’
Lombardi sottolinea che si valuta positivamente la visione d’insieme a livello nazionale adottata dal programma, come pure il fatto che infrastrutture stradali e ferroviarie siano trattate assieme, ma che per il Ticino è necessario fare squadra ed evitare la competizione. E in questo senso, un assist lo sta dando la regione che più di tutte probabilmente ha sin qui manifestato delle perplessità su uno dei due progetti, ovvero il Mendrisiotto sul Polume. «Quello che era un loro ‘no’ è diventato un ‘sì, ma’ – osserva Lombardi –, ed è un bel cambiamento. Firmando la presa di posizione condivisa il Mendrisiotto dimostra di comprendere le necessità degli altri, ad esempio del Luganese. E allo stesso tempo noi comprendiamo le loro preoccupazioni e sosteniamo le misure di compensazione che vorranno chiedere».
‘Fare fronte comune’
Uno spirito di squadra condiviso dal presidente della Crt del Mendrisiotto e Basso Ceresio. «Sì, abbiamo intenzione di sottoscrivere la presa di posizione anche per solidarietà nei confronti delle altre regioni colpite dal traffico – conferma Elia Brusadelli –. È importante fare fronte comune ed evitare una guerra tra le regioni e le Crt in Ticino. Ma invieremo anche una nostra presa di posizione individuale. Non è tanto l’intervento infrastrutturale a preoccuparci, quanto il potenziamento con la terza corsia dinamica e il relativo possibile aumento di traffico, soprattutto alla sera nei giorni lavorativi. Ci preoccupano in particolare gli effetti sugli altri colli di bottiglia: lo svincolo di Mendrisio, la direttrice verso Stabio, le dogane di Chiasso e la tratta verso il valico di Brusata. Per noi è estremamente importante che venga trovata una soluzione a questi punti critici prima del potenziamento».
Si punta sulle misure compensative
E i partner istituzionali sembrano essere della partita. «L’Ufficio federale delle strade (Ustra) e il Dipartimento del territorio hanno riconosciuto la criticità di questi punti – ancora Brusadelli –. Ustra in particolare sin qui ha dimostrato molta apertura al dialogo e alle nostre richieste. A oggi, abbiamo il progetto di un Polume quasi completamente interrato e questo è già un buon risultato». Ma non c’è solo la preoccupazione per il traffico, ma anche quella per la tutela del territorio. «Sì, in parallelo, nell’ottica di un progetto che sia al passo con i tempi, per noi è altrettanto importante che siano prese in considerazione una serie di misure compensative, anche con un orizzonte temporale più a lungo termine. Il Polume prevede già la riqualifica della riva a lago, della quale siamo molto contenti, ma ci piacerebbe che venissero approvate anche delle altre misure che a livello di paesaggio possano ridurre il grande impatto che ha il traffico sul Mendrisiotto».
Anche una lettera momò autonoma
È prematuro dire di quali misure si tratta. «Come Commissione abbiamo formato un piccolo gruppo di lavoro, per analizzare ‘Trasporti 45’ e per strutturare la nostra presa di posizione autonoma. Per noi è importante che si abbia una visione d’insieme globale del territorio e non solo della tratta sulla quale si sta chinando Ustra, affinché ogni intervento sul territorio sia indirizzato ad aumentare la qualità di vita e del paesaggio. Siamo consci che alcuni interventi che chiediamo sono estremamente onerosi, però hanno a nostro modo di vedere un rapporto costi-benefici interessante». Bisognerà dunque insistere molto sul dialogo, in Ticino come a Berna.
La Regione Ticino, 3.7.2026
